Raccolta di nostri articoli di stampa

Condannate “Le Jene” per il test antidroga sui parlamentari

Con la sentenza 10 giugno 2008, la Cassazione Penale ha confermato la condanna inflitta alle “Iene” dal G.I.P. (Giudice per le Indagini Preliminari) di Roma per il reato di cui all’art. 167 del Decreto Legislativo 196/2003 (legge sulla privacy), per avere, in qualità di ideatori di un servizio televisivo avente ad oggetto il consumo di stupefacenti, proceduto, senza il consenso degli interessati e l'autorizzazione del Garante, alla raccolta di dati personali sensibili (cam-pioni organici di cinquanta Deputati e sedici Senatori) ed alla successiva analisi per accertare la eventuale traccia di sostanze stupefacenti).

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In carcere madre e bambino?

La condanna di Anna Maria Franzoni ripropone il tema della detenzione in carcere delle madri di figli minori: privare un bambino della figura materna, in quanto figlio di una detenuta, costituisce una violenza inaudita, che contraddice espressamente i contenuti della Convezione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia, oltre a essere sul filo dell’incostituzionalità.

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In caso di incidente stradale

L’ultima normativa riguardante gli incidenti stradali risale al 2007: il risarcimento dei danni può essere richiesto direttamente alla propria compagnia assicuratrice, invece che a quella della controparte.

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Gli avvocati fanno solo i loro interessi?

Ricordo una diatriba (sempre molto garbata, in verità) con un sacerdote, che è stato anche direttore del settimanale in cui scrivo, il quale, parlando di avvocati, mi ricordava che il Manzoni, nei Pro-messi Sposi, ne descriveva uno che non costituiva certo esempio da seguire.

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