Auto parcheggiata? L’assicurazione deve essere pagata lo stesso

Un tizio aveva parcheggiato su una strada comunale un’autovettura di sua proprietà che non usava da tempo: non dovendo più utilizzare il veicolo per la circolazione, essendo anche vecchio e deteriorato, in attesa di rottamarlo, aveva omesso di assicurarlo. Un giorno, gli agenti della polizia municipale locale, passando da quella strada, lo sanzionano per non avere coperto il veicolo con l’assicurazione contro i rischi della responsabilità civile, obbligatoria per legge.

Il giudice di pace rigetta l’opposizione del proprietario, sulla base del rilievo per cui l’assicurazione contro i rischi della responsabilità civile è obbligatoria per tutti i veicoli potenzialmente destinati alla circolazione, anche se lasciati in sosta su strade aperte al pubblico transito, a nulla rilevando la volontà del proprietario di disfarsene.

Con una sentenza del 2 settembre 2008, la Cassazione ha confermato la sentenza del Giudice di Pace, spiegando che, a norma della legge 990/1969, è obbligatorio assicurare contro i rischi della responsabilità civile tutti i veicoli a motore senza guida di rotaie, destinati alla circolazione e che sono considerati in circolazione anche i veicoli in sosta su strade adibite ad uso pubblico o comunque aperte alla circolazione del pubblico.

Infatti, l’intendimento del legislatore è quello di garantire la copertura assicurativa contro i rischi della responsabilità civile di tutti i veicoli idonei alla circolazione, a nulla rilevando la circostanza che il veicolo sia lasciato fermo, quando esso si trovi in sosta in una strada pubblica o privata aperta alla circolazione del pubblico: anche un veicolo in sosta, oggettivamente idoneo alla circolazione, può essere coinvolto in un sinistro ed essere fonte di danni per i terzi.

E’ stato dunque ribadito il principio per cui tutti i veicoli, anche se fortemente danneggiati o usurati, devono essere coperti dall’assicurazione, a meno che non risulti la prova dell’assoluta ed oggettiva inidoneità alla circolazione e la loro sostanziale riduzione allo stato di rottame: possono ritenersi esclusi dall’obbligo della copertura assicurativa soltanto i veicoli che si presentino in uno stato tale da potere essere considerati rifiuto, per la evidente ed oggettiva inidoneità alla circolazione, come quando siano privi di componenti essenziali quali la targa, il volante o il sedile per la guida.

7 ottobre 2008