Strade dissestate? Il sindaco rischia grosso

Nell’anno 2006, una signora di Taormina inciampava su un dislivello privo di segnalazione (un tappetino di piastrelle di cm 120 x 40), posto davanti ad un negozio sulla pubblica via; cadendo, la signora riportava lesioni personali.

Il Giudice di Pace di Taormina, con sentenza del  21 aprile 2006, riteneva la penale responsabilità, per le lesioni personali (articolo 590 del codice penale), del Sindaco di Taormina (titolare anche della delega di assessore ai lavori pubblici) e del responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, per avere omesso, nelle rispettive qualità, adeguati controlli e interventi sulle condizioni di quel tratto di pubblica via. Il Tribunale di Messina, in sede di appello, confermava la sentenza di condanna.

Gli imputati ricorrevano allora alla Cassazione negando il carattere di insidia e sostenendo la scarsa attenzione della parte lesa che, evidentemente, secondo loro, non camminava con la necessaria attenzione; in particolare, il sindaco sosteneva di non essere mai stato informato della condizione di quella strada e negava l’esistenza di un suo obbligo di perlustrare le strade.

Con una recente sentenza (15 gennaio 2008 n. 36475), la quarta sezione della Corte di Cassazione ha confermato la condanna, rilevando che il Sindaco e il responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune assumono una posizione di garanzia sulla base di una generale norma di diligenza, che impone agli organi dell’amministrazione comunale, rappresentativi o tecnici che siano, di vigilare nell'ambito delle rispettive competenze per evitare ai cittadini situazioni di pericolo derivanti dalla non adeguata manutenzione e dal non adeguato controllo dello stato delle strade comunali. Non è certo richiesto né al sindaco né al responsabile dell'Ufficio Tecnico di effettuare perlustrazioni o ronde di sorta, ma è sicuramente doveroso il loro attivarsi per avere, attraverso le varie articolazioni operative dei competenti uffici, le informazioni necessarie sullo stato delle strade comunali nonché per adottare i provvedimenti organizzativi generali e dispositivi specifici per la eliminazione dei pericoli accertati o comunque segnalati.

I sindaci (anche il nostro) sono avvertiti.

 12 dicembre 2008